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RIVISTA DI CONSIDERAZIONI CULTURALI DIRETTE A PERSONE IN GRADO DI LEGGERLE

LA BIBLIOTECA DI NOTTE, un viaggio tra il reale e il virtuale proposto da Robert Lepage e Alberto Manguel

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“Ogni lettore esiste per assicurare a un certo libro una piccola immortalità. La lettura è, in tal senso, un rito di rinascita.”

Alberto Manguel, La biblioteca di notte, 2006

Dai più grandi teatri del mondo, come il Metropolitan di New York, dove ha realizzato dal 2006 al 2012 una magnifica messa in scena della tetralogia di Wagner, passando per la sua nuova tetralogia cui sta lavorando, dedicata questa volta al gioco delle carte[1], il regista teatrale canadese Robert Lapage entra ora con un suo progetto in una grande biblioteca[2].

L’occasione è stata offerta dalla lettura del libro di Alberto Manguel, “La biblioteca di notte”[3] e lo scrittore argentino naturalizzato canadese è stato personalmente coinvolto e associato al progetto e alla ‘messa in scena’ di una installazione accompagnata da una serie di scene realizzate in realtà virtuale, che viene ospitata in queste settimane alla Biblioteca Nazionale Francese[4].

Manguel così descriveva la visita notturna in una biblioteca:

“Le biblioteche di giorno suggeriscono l’eco del desiderio di ordine severo e ragionevole del mondo, mentre di notte sembrano gioire dell’essenziale confusione della realtà.”

E ancora:

“addentrarsi in una biblioteca è come tornare a casa, perché ogni lettore è un girovago che fa una sosta o un viaggiatore che fa ritorno” cui la sterminata raccolta di parole – che tale è la modesta libreria domestica o la celebre istituzione letteraria -, sebbene non potrà mai offrirgli “un mondo ‘reale’ nel senso in cui è reale il mondo quotidiano di sofferenze e felicità”, potrà, invece, offrirgli “un’immagine aperta di quel mondo reale che, per dirla con le parole del critico francese Jean Roudaut, ‘ci concede gentilmente di concepirlo’, come pure la possibilità di sperimentare, conoscere e ricordare qualcosa che abbiamo intuito in un racconto o immaginato grazie a una riflessione filosofica o poetica”.[5]

Il progetto con il titolo “The Library at Night. Great libraries of the world in a virtual-reality universe”, che nasce nel 2015 nella Bibliothèque et Archives nationales du Québec (BANQ), non è un’esposizione che porta a fare un semplice tour tra degli scaffali ricolmi di libri antichi e moderni, ma una vera e propria esperienza in cui esplorare la filosofia, l’architettura e i capisaldi sociali su cui le biblioteche sono fondate.

Ciò che i visitatori vedono è, prima di tutto, la ricostruzione della biblioteca personale di Alberto Manguel, autore del saggio che ha ispirato questa mostra, seguita dall’attraversamento di un paesaggio forestale coinvolgente, che fornisce un forte contrasto con il rigoroso ordine normalmente associato ai templi del sapere come quello delle grandi biblioteche.

Vi sono poi dieci famose ed emblematiche biblioteche storiche all’interno delle quali, grazie a visori di VR, il visitatore può continuare la sua esplorazione virtuale, e aggirarsi, in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra gli scaffali della National and University Library di Sarajevo, o all’interno della Megabibliotheca di Città del Messico o nella Nazionale di Copenhaghen e, ancora più indietro, nella mitica biblioteca di Alessandria, fino alla biblioteca immaginaria del Nautilus, ricavata dalle suggestioni del libro di Jules Verne.. E per il lettore la biblioteca diventa così un teatro in cui immergersi e di cui ascoltare le voci e i suoni.

Maurizio Caminito

 

NOTE

[1] Di “Jeux de carte” sono stati realizzati i primi due spettacoli, dedicati ai Cuori e ai Picche. Qui la presentazione/intervista di Lepage: https://www.youtube.com/watch?v=XFtI04WvWDA

[2] https://www.youtube.com/watch?v=Kv-7X75vewk

[3] Alberto Manguel, La biblioteca di notte, Milano, Archinto Editore, 2006.

[4] http://www.bnf.fr/fr/evenements_et_culture/expositions/f.bibliotheque_la_nuit.html

[5] https://www.nazioneindiana.com/2008/09/08/la-biblioteca-di-notte/

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 4, 2017 da in biblioteche, cultura, editoria, letture, media, teatro con tag , , , , .
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