AVVERTENZE PER GENI

RIVISTA DI CONSIDERAZIONI CULTURALI DIRETTE A PERSONE IN GRADO DI LEGGERLE

LA RISCOPERTA DEI CLASSICI

E’ stato recentemente pubblicato dalla Editrice Bibliografica nella collana “Conoscere la biblioteca” un mio libro dal titolo “La riscoperta dei classici” in cui spiego come editoria, cinema e serie tv continuino ad attingere a piene mani dai classici della letteratura per ragazzi, che sono da ritenersi ‘classici’ in assoluto perché amati da grandi scrittori, da famosi insegnanti e da intere generazioni di intellettuali. Inoltre nel 2017-18 abbiamo assistito a un concreto fenomeno di riscoperta dei classici lanciato prima di tutto dai grandi quotidiani, come l’inglese Telegraph[1], che ha stilato la lista dei “15 migliori libri per ragazzi di tutti i tempi” in cui sono inclusi “Storie proprio così” di Kipling e “Viaggio al centro della Terra” di Verne. A sua volta il Corriere della Sera ha promosso la collana “Classicini”[2],

I libri sono stati realizzati dalle Edizioni EL, che ha affidato ad  autori italiani noti nel panorama dell’editoria per l’infanzia, tra cui Roberto Piumini e Beatrice Masini,  l’incarico di sintetizzarli in maniera attuale senza stravolgerli. Secondo uno storico inglese  di letteratura per ragazzi, Peter Hunt,  sappiamo che il periodo d’oro dei classici per l’infanzia va dal 1860 al 1920. E c’è da sottolineare che nel corso della storia della letteratura per ragazzi si sono manifestati ancora periodi molto proficui che segnano una svolta nella lettura in generale e altri invece in cui c’è un indistinto che non riesce a sintonizzarsi in maniera significativa con le nuove generazioni. Quindi la storia dei classici si innesta in quella più generale dei sentimenti verso la lettura.

Dopo aver attirato l’attenzione di Calvino che ha stilato una lista di ben 14 punti sul perché bisogna ancora leggere i ‘classici’ e ricordando che persino Freud si è incaponito su Mark Twain dobbiamo concordare con il filosofo Agamben che ci parla di una ‘nuova aura’ che circonda particolari oggetti culturali. E se Agamben ancora si appassiona a discutere de “Le avventure di Pinocchio” c’è pure da ricordare un maestro geniale come Giuseppe Pontremoli che ci fece comprendere come  il classico collodiano, sempre riutilizzato nella modernità,  sia ancora “il grande libro della paura e dell’ironia, della fame e dell’ironia; il grande libro del teatro, il grande libro dell’essere incalzati, dell’andare correndo, il grande libro del figlio e del padre, il grande libro dell’infanzia”.

[1]“ The Telegraph”  del 18 marzo 2017 , “15 best children’s books of all time”.

[2] In edicola dal 9 agosto 2017 fino al 2018 per la durata  complessiva di trenta uscite settimanali.

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Informazioni su marginiesegni

Sono una piccola galleria d'arte, situata nella splendida piazza della Collegiata di Bracciano, un paese che si affaccia sull'omonimo lago. Ho tante cartoline disegnate e dipinte da artisti.

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