AVVERTENZE PER GENI

RIVISTA DI CONSIDERAZIONI CULTURALI DIRETTE A PERSONE IN GRADO DI LEGGERLE

ROMA: RIPARTIAMO DAI LIBRI E DALLA LETTURA?

roma che legge

di Maurizio Caminito ©

 

Le ultime vicende politiche, anzi politico-giudiziarie, che hanno investito la città di Roma, il susseguirsi di indagini sul malaffare che hanno coinvolto pezzi della struttura politico-amministrativa, le dimissioni forzate del sindaco Marino, l’arrivo del Commissario Tronca al governo della capitale, l’avvio stentato e deludente della campagna elettorale per dotare la città di un nuovo governo, danno il senso di un certo smarrimento.

L’opinione pubblica non sembra nemmeno rispecchiarsi più nelle campagne di stampa, del resto spesso sgangherate e strumentali, che denunciano la crisi della Capitale.

Nel generale clima di sfiducia e di rassegnazione che si respira a Roma oggi è particolarmente marcata l’assenza di un progetto culturale condiviso che ridia un senso e una missione ai tanti operatori culturali e innovatori sociali che, nonostante tutto, continuano a vivere e produrre arte, cultura, innovazione.

Mai come in questi giorni si avverte il senso dell’assenza di un punto di riferimento con cui confrontare idee, progetti. Di una politica, intesa come idea di evoluzione e sviluppo di un’identità cittadina, che si possa ritrovare in azioni concrete che prendano avvio, in progetti che si realizzino e che abbiano un senso per chi ci vive. E che vadano aldilà della manutenzione delle strade, del decoro degli spazi pubblici, del funzionamento ordinario dei servizi di trasporto.

Le istituzioni culturali più importanti cercano di resistere, di far passare “a nuttata”, riducono la portata dei loro programmi, si svincolano da qualsiasi progetto internazionale. Le strutture più fragili, i circuiti dei teatri, dei cinema, delle librerie, subiscono i contraccolpi più vistosi.

Da dove ripartire? Sicuramente da una discussione pubblica sulla città e sul suo futuro.

Se ne fanno carico due iniziative quasi contemporanee, apparentemente lontane tra di loro, ma con un fattore in comune: il libro e la lettura. E con l’idea di una sfida, quella di dimostrare l’importanza del libro come strumento di interpretazione della realtà.

La prima prende l’avvio il 18 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma ed è “Libri come”, la grande Festa del Libro e della Lettura. E’ vero, la kermesse non è nuova (è giunta quest’anno alla sua settima edizione), ma oggi, più che negli scorsi anni, pare prendersi carico di un ruolo importante di discussione e di riflessione sul destino della città. Fin dal suo titolo, “Roma e le altre (città)”. E il curatore dell’evento, Marino Sinibaldi, ha sottolineato “la doppia sfida di ‘Libri come’, che è una festa ma è anche un momento per aiutare a capire, nominare e raccontare il mondo, per dirla alla Umberto Eco”.

Una riflessione che parte da una città da raccontare, immaginare, riscoprire. Molte le città che diventeranno protagoniste nel racconto degli scrittori, e tante le occasioni di confronto sugli aspetti che riguardano la vita quotidiana dei cittadini: politica e mondo del lavoro, famiglia e futuro, nuove tecnologie, consumi, beni comuni, turismo, spettacolo, shopping.

La seconda iniziativa è invece una novità assoluta, promossa dal Forum del Libro. Il 2016, infatti, sarà il Numero Zero di “Roma che legge”, che parte dal basso e, soprattutto dalle scuole (e dalle biblioteche). Dalla fine di febbraio quasi 100 insegnanti si ritroveranno ogni lunedì per sei appuntamenti nelle aule dell’università di Roma Tre, per ragionare insieme sul senso e sull’importanza della promozione e dell’educazione della lettura a scuola. L’idea è quella di costruire insieme una “Settimana della lettura” nelle scuole della Capitale e di programmare per il 23 aprile una giornata cittadina dove i libri e la lettura conquistino spazi e visibilità in tutta la città. L’obiettivo più importante però è quello di costruire anche a Roma (il Forum ha promosso lo scorso anno anche a Torino una medesima iniziativa: “Torino che legge”) una rete permanente di collaborazione tra scuole, biblioteche, librerie, editori, associazioni culturali e tutte quelle realtà che si muovono attorno al libro.

Se è vero che Roma deve rendere esplicito il proprio progetto per il futuro, è anche innegabile che esistono già tante realtà il cui prezioso lavoro viene spesso vanificato dalla loro frammentarietà, dalla consueta idiosincrasia a lavorare insieme, a mettere in comune progetti e azioni, a creare una rete di relazioni e di scambi, in grado di portare a sistema le azioni di ciascuno all’interno di un obiettivo di crescita condiviso.

E’ vero che la politica, soprattutto in questi ultimi anni, sembra aver smarrito la bussola (basti pensare al modo contraddittorio e spesso grottesco con cui è stato delineato il futuro del sistema delle biblioteche civiche romane), ma è altrettanto vero che si trova davanti ad un fronte di azioni e di richieste spesso contrapposte e contraddittorie.

Costruire reti quindi, rafforzare quelle esistenti, come appunto il circuito delle biblioteche, ma soprattutto costruire una rete di cooperazione tra le scuole, favorire la formazione di una rete tra le librerie (sempre a Torino, per fare un esempio, le librerie che cooperano, presentano e realizzano progetti in comune sono una settantina), invitare i tanti editori indipendenti romani a mettere a sistema le azioni di promozione a livello cittadino che svolgono tutto l’anno.  E’ anche questa una strada per ricostruire l’identità culturale di una città.

 

 

 

 

 

 

 

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3 commenti su “ROMA: RIPARTIAMO DAI LIBRI E DALLA LETTURA?

  1. milvia dabizzi
    febbraio 29, 2016

    Per chè non affrontate il problema delle biblioteche provinciali che a seguito della riforma Del Rio ( la cultura non è una funzione fondamentale delle province) rischiano o la chiusura o l’asfissia…………..

    • maucaminito
      marzo 1, 2016

      D’accordo, stiamo raccogliendo dei dati. Anzi se hai qualche notizia dettagliata (quante sono le biblioteche, quanti sono i sistemi provinciali a rischio, ecc.) faccelo sapere! Grazie

  2. Pingback: Dream Service | Roma che legge

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 28, 2016 da in letture.
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