AVVERTENZE PER GENI

RIVISTA DI CONSIDERAZIONI CULTURALI DIRETTE A PERSONE IN GRADO DI LEGGERLE

GLOSSARIETTO DELLE STELLINE Appunti sparsi a lato del convegno “La biblioteca connessa”

 

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Milano 13-14 marzo 2014

Il tema dell’appuntamento di quest’anno organizzato da Biblioteche Oggi a Milano, “La biblioteca connessa. Come cambiano le strategie di servizio al tempo del Social Network” ha offerto la possibilità di parlare della capacità della biblioteca di essere all’interno degli ambienti social, ma anche del senso di tale presenza. Numerosi anche gli spunti sui nuovi strumenti e sui nuovi servizi che in tale scenario si stanno sviluppando in Italia e nel mondo. Qui trovate un elenco (parziale e arbitrario) di 25 termini da cui partire per approfondire gli argomenti trattati.
(PROGRAMMA COMPLETO: http://www.convegnostelline.it/sessioni.php)
ARESE
La pagina ‘Nuova biblioteca di Arese” di Facebook è un esempio di comunicazione efficace con i social network. Una mostra, “Quello spazio chiamato biblioteca”, raccoglie suggerimenti, richieste, opinioni su quella che dovrà essere la nuova biblioteca cittadina ( https://www.facebook.com/progettonuovabibliotecaarese).

BIBLIOBOARD
E’ un’App che costituisce una grande biblioteca virtuale consultabile sui dispositivi mobile. Ha due componenti. La prima è un database di 4,5 milioni di documenti organizzati in oltre 400 “antologie” e facili da ricercare. La seconda è uno strumento di pubblicazione, BiblioBoard Creator, che consente agli archivi e alle biblioteche di aggiungere le proprie collezioni speciali digitali. (http://www.biblioboard.com/index.html).

BIBLIOTECA GEOLOCALIZZATA
La biblioteca San Giorgio di Pistoia è su Foursquare, la rete sociale basata sulla geolocalizzazione disponibile tramite web e applicazioni per dispositivi mobili
(https://it.foursquare.com/v/biblioteca-san-giorgio/4c33926f6f1fef3b1e96ec3d). Ne aveva parlato già Fabio Venuda nel 2005 (http://eprints.rclis.org/8798/).

BIBLIOTECA “MENO 2.0”
Secondo una divertente definizione di Riccardo Ridi la biblioteca “meno 2.0” è una biblioteca che fornisce ai propri utenti il superfluo non in aggiunta, ma al posto dell’indispensabile. Il tutto all’interno di una seria riflessione sulla responsabilità sociale della biblioteca (Cfr.: Riccardo Ridi, La responsabilità sociale delle biblioteche: un’arma a doppio taglio).

BOOKLESS LIBRARY
La “biblioteca senza libri” è un modello di biblioteca totalmente priva di libri e di altri supporti cartacei. Al loro posto la biblioteca offre una vasta gamma di documenti su supporto digitale, nonché di servizi innovativi e di strumenti per la ricerca e l’uso dei formati elettronici. Un caso esemplare in campo accademico è quello della Biblioteca Universitaria di Amsterdam (http://uba.uva.nl/en/services/tools-and-apps/tools-apps.html). Tra le bookless public libraries la più nota è la BiblioTech Bexar County Digital Library, inaugurata nel settembre del 2013 nella città di San Antonio nel Texas (http://bexarbibliotech.org/).

DIIGO
Il nome “Diigo” è l’abbreviazione di “Digest of Internet Information, Groups and Other stuff” (https://www.diigo.com/). E’ una piattaforma di ricerca collaborativa gratuita che permette di condividere i risultati ottenuti con i colleghi e studenti, assieme alla possibilità di evidenziare le note ottenute in parte o totalmente. Crea un’area trasparente in cima a tutte le pagine web: in questa area è possibile inserire i propri commenti o le proprie note, leggere quel che hanno scritto gli altri e interagire con essi.

KRIMIAUTOMAT
La biblioteca centrale di Colonia ha inaugurato un servizio di prestito automatico dedicato alla letteratura poliziesca. La “macchina del crimine” contiene circa 800 thriller ed è collocata nella stazione Newmarkt della metropolitana. (https://www.youtube.com/watch?v=Ur_UUOSy1XE).

INTERREALTA’
E’ la fusione di mondo virtuale e mondo reale resa possibile dai social network. Questo scambio continuo di informazioni permette di controllare e modificare l’esperienza sociale e l’identità sociale in maniera totalmente nuova. (Cfr, Giuseppe Riva, Interreality: A New Paradigm for E-health, 2009).
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19592718

LIBRARY SHELFIE
Gioco o mania in voga tra i bibliofili, che si fotografano davanti allo scaffale di libri da loro amato. Il 24 gennaio scorso la NYPL ha proclamato il Library Shelfie Day (http://laughingsquid.com/new-york-public-library-calls-on-book-fans-to-take-a-shelfie-photo-for-libraryshelfie-day/). (Una mostra di library shelfie è stata ospitata anche alla manifestazione romana Libri Come).

LIBRARYTHING
E’ un sito di catalogazione e un social network per amanti dei libri e mette in contatto le persone in base ai libri che hanno in comune (http://www.librarything.it/). E’ uno degli strumenti di social cataloguing che trasformano l’Opac in Sopac (Social Opac). L’organizzazione delle informazioni in LT, basate sull’opera, rendono anche possibile un collegamento con il catalogo organizzato con FRBR.

LIBRO PARLATO ON LINE
Le Biblioteche civiche torinesi mettono a disposizione delle persone con disabilità di lettura (non vedenti, ipovedenti, dislessici ecc.) un servizio di registrazione e prestito di libri parlati, ovvero di letture ad alta voce disponibili su CD MP3 o audiocassette.
(http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/lettura_accessibile/index.shtml).
La novità è costituita dalla possibilità effettuare, nel proprio catalogo personale, il download o l’ascolto on line dei libri parlati.

MAKERS 1 – Lo spazio
Il MakerSpace/FabLab è un luogo o uno spazio, al 4° piano della Biblioteca Centrale di Colonia (http://www.stadt-koeln.de/5/stadtbibliothek/bibliotheken-archive/zentralbibliothek/die4/12881/), in cui “le persone si riuniscono per creare insieme le cose o condividere la conoscenza.” La biblioteca fornisce in questo contesto, come in un laboratorio o officina, strumenti e risorse pronte per l’uso.

MAKERS 2 – Il laboratorio
Sabato 18 gennaio 2014 al Centro Culturale Pertini di Cinisello Balsamo è stato lanciato il progetto HubOut Makers Lab, durante una giornata di incontri, conferenze e demo che ha coinvolto oltre 300 persone (http://www.comune.cinisello-balsamo.mi.it/spip.php?article16975). Nel laboratorio si incontreranno e confronteranno i cosiddetti nuovi saperi; in una contaminazione continua tra cultura, libri, software, file, stampanti 3D e altre macchine connesse, giovani e giovanissimi si cimenteranno nell’autoproduzione in uno scambio tra pari.

MAKERS 3 – Gli strumenti
Ecco alcuni tra gli strumenti più diffusi negli spazi dedicati ai makers:
Synse, un programma (e un’App) per creare immagini e musica sincronizzate: https://www.youtube.com/watch?v=B3OK5Hw8Tus#t=74. Arduino, una piattaforma hardware low-cost programmabile, con cui è possibile creare circuiti in ambito di robotica ed automazione, studiata per artisti, designers e chiunque sia interessato a creare oggetti interattivi (http://www.arduino.cc/). iMovie, un’applicazione per il montaggio video (http://www.apple.com/it/ios/imovie/). Stampanti per STAMPA IN 3D, per creare oggetti tridimensionali a partire da un disegno (http://video.corriere.it/stampante-3d/59ddc344-3fb1-11e2-823e-1add3ba819e8).

MOOC
E’ l’acronimo di Massive Open Online Course, e indica un corso online aperto, pensato per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti. I partecipanti ai corsi provengono da varie aree geografiche e accedono ai contenuti unicamente via web. L’accesso ai corsi non richiede il pagamento di una tassa di iscrizione per accedere ai materiali del corso. (http://it.wikipedia.org/wiki/MOOC).
ONLEIHE
E’ il prestito di media digitali tramite Internet introdotto nelle prime biblioteche tedesche nel 2007 (http://www.divibib.com/). Le biblioteche civiche di Würzburg, Colonia, Amburgo e Monaco hanno fatto da apripista, ma ormai quasi tutte le biblioteche delle grandi città offrono questo servizio.

OPAC IBRIDO
L’OPAC “a motore federativo” o “ibrido” è un’interfaccia universale, utilizzabile con qualunque database catalografico o bibliografico, in grado di unificare in tempo reale i contenuti provenienti da più sorgenti di dati: i record del catalogo locale, le immagini delle copertine, i commenti degli utenti e dei bibliotecari, gli abstract, gli articoli redazionali, le recensioni, sono visualizzati contemporaneamente e con un solo click. (E’ la soluzione proposta da medi@tech e MLoL per integrare il catalogo degli eBook con l’Opac della biblioteca: http://www.mediatechgroup.it/index.php/mediatech-new-media/opac-ibrido).

PAY PER VIEW
Servizio di prestito digitale degli ebook dei marchi editoriali del Gruppo Giunti all’interno di MLOL. (http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/news/eventi/gli-ebook-del-gruppo-giunti-su-mlol/).
Il modello prevede l’acquisto di pacchetti di download per i propri utenti da parte delle biblioteche e la possibilità di usarli senza le limitazioni imposte dal modello corrente del “one-copy-one-user” (una copia, un utente alla volta).
Mentre il “tradizionale” modello di prestito digitale prevede che la biblioteca possa acquistare un ebook e darlo in prestito a un utente per volta, il nuovo servizio “pay per view” adottato da MLOL e Giunti permette di sfruttare appieno le specificità del mezzo digitale eliminando le limitazioni di accessi contemporanei, dunque senza più liste di prenotazione, e lasciando che siano gli utenti stessi a decidere quali titoli del catalogo prendere in prestito.

PDA
Il PDA (Patron-Driven Aquisitions) è un metodo per l’acquisizione di libri elettronici che permette alla biblioteca l’acquisizione dei contenuti digitali, solo sulla base del reale utilizzo da parte dei lettori (http://www.ebscohost.com/ebooks/collection-development/patron-driven-acquisition). Prima di determinare l’acquisto l’utente può navigare per prova all’interno del testo.

PROFILAZIONE DEGLI UTENTI
Dal modello “classico” di profilazione e raccomandazione (vedi Amazon) si è passati ora, sui server dei venditori di contenuti digitali, alla profilazione rispetto agli stili di consumo, che permette, attraverso strumenti di user profile software coding, di individuare anche quando e in quale modo avvengono le letture (sulle piattaforme con offerte di consumo flat quali Netflix, Oyster, Spotify e Scribd)

ROVING REFERENCE
E’ quel tipo di consulenza itinerante e “mobile” per cui i bibliotecari vanno dall’utente e gli prestano assistenza nel momento in cui ne ha bisogno. A tal fine sono utili tutte le App che i grandi fornitori di contenuti (Ebsco, Gale, ecc..) hanno creato per favorire la consultazione delle proprie banche dati in mobilità.

SOCIAL OPAC (DiscoveryNG)
Prodotto della italiana Comperio (http://www.comperio.it/), è un OPAC con integrato un engine di Social Network per aggregare gli utenti in una community web. Basato sul modulo Liquens per Silverstripe, un CMS (Content Management System) per la pubblicazione dei contenuti online, permette di integrare in un unico portale OPAC e sito della biblioteca.

URBAN SENSING
E’ il Programma UE (www.urban-sensing.eu ) che analizza i contenuti generati dagli utenti per comprendere cosa sono le città, utilizzando ciò che viene condiviso sui social media – tweet, like e post su Facebook, le foto su Instagram e i checkin su Foursquare – come barometro della vita metropolitana.

WIKIPEDIA LOVES LIBRARIES
E’ un programma, nato negli USA nel 2011, di eventi che coinvolgono le biblioteche nella creazione di contenuti open sull’enciclopedia più consultata del mondo. ( http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Wikipedia_Loves_Libraries).
Le biblioteche organizzano delle conferenze aperte, a cui tutti possono partecipare. Aiutati da utenti esperti e da bibliotecari, i singoli cittadini imparano a scrivere su Wikipedia servendosi anche del materiale d’archivio messo a disposizione dalle biblioteche. Di questo e, più in generale, della dimensione sociale della biblioteca ha parlato Pierfranco Minsenti: “Biblioteche e Wikipedia: Wikipedia come ambiente di lavoro collaborativo per una comunità trasversale alle biblioteche”
(http://www.slideshare.net/pierfrancominsenti/slides-biblioteche-e-wikipedia).

ZOTERO
E’ un’estensione di Firefox, il browser web gratuito che consente di raccogliere e gestire risorse bibliografiche e accademiche (https://www.zotero.org/). Archivia pagine web, link, PDF o citazioni da pagine web in cartelle o attraverso tag. Riconosce i riferimenti bibliografici presenti nelle pagine web e ne consente il salvataggio e la gestione in locale. Organizza le informazioni bibliografiche attraverso annotazioni, tags, riferimenti incrociati.

(Maurizio Caminito)

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 17, 2014 da in cultura con tag , .
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