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Casa Bertallot: il lato B della radio

casa bertallot

Lo sapete che il “lato B” vero, quello autentico, ha origine in ambito musicale? Esattamente quando alla nascita dell’industria musicale, il supporto audio usato era il vinile, che aveva due lati su cui era possibile incidere: sul lato A trovava spazio il singolo da promuovere e sul lato B si incideva un’altra canzone.

Con l’avvento di Internet e del download legale, l’uso del B-SIDE (questo il termine in inglese) si è via via spento. E’ rimasto il concetto, a rappresentare un tipo di musica, non smaccatamente commerciale (quella, cioè, destinata al Lato A), un po’ laterale, nascosta, ma spesso anche meno convenzionale.

Per chi ama la musica in Italia, dal 1996 al 2010 Alessio Bertallot è stato la voce di B Side su Radio Deejay, programma in cui veniva dato ampio risalto ai generi musicali meno noti al grande pubblico, talvolta con l’apporto live degli artisti.

Ma la sua attività in campo musicale è stata ed è vastissima: dal 1998 conta varie collaborazioni a riviste, quali Musica di Repubblica, Trax, Linus, GQ, Rolling Stone; ha collaborato alla direzione artistica della Heineken Nights di Umbria Jazz nel 2001 e al progetto “Diesel U-Music”; ha promosso o partecipato a moltissime iniziative di integrazione tra musica, teatro, danza, cinema, web, incarnando più di altri la figura di autore crossmediale.

Bertallot, terminata l’esperienza di B Side, dal settembre 2010 ha condotto RaiTunes su Radio2, programma basato anche sulla forte interazione con gli ascoltatori tramite il web.

Nella stagione 2009 – 2010 il programma radio si è arricchito di un’altra novità: “B Side live“, primo esperimento di trasmissione in contemporanea in radio e sul web dei live dei musicisti ospiti a B Side.

Più recentemente ha inaugurato le “Soundtrack ad una mostra”: colonne sonore realizzate con gli strumenti del dj, i dischi, a commento di riprese di grandi mostre, come nel caso di quella di Roy Lichtenstein alla Triennale di Milano, o come colonna sonora delle opere urbane di Bansky a Londra.

Bene, ora succede questo: dopo tre anni Radio Rai 2 nel giugno del 2013 ha sospeso RAITUNES, la trasmissione che metteva in comunicazione frequenze, web, musicisti, scrittori, designer e ascoltatori, condotta da Alessio Bertallot. Ma il conduttore non si è rassegnato e ha risposto organizzando “Casa Bertallot“, una diretta online che va in onda il lunedì sera.

“Si chiama Casa Bertallot, è una radio dalla sala di casa mia, dove tengo i dischi. È una diretta online tramite Spreaker, una piattaforma di streaming italiana (http://www.spreaker.com/show/casa_bertallot). Ogni lunedì, alle 21,30, pubblico un post sulla mia pagina Facebook che conduce all’ascolto (https://www.facebook.com/AlessioBertallot). Con solo tre puntate contiamo già quasi 20mila ascoltatori. È come RaiTunes, ma in totale indipendenza: sono autore, produttore e distributore al tempo stesso”.

“Ma è solo l’inizio”, anticipa Alessio, la cui calma voce, per una volta, fatica a controllare l’eccitazione. “Ho un’idea rivoluzionaria e crossmediale. Ho chiamato i miei ascoltatori, che in questi giorni mi hanno dimostrato un affetto incredibile, a sostenerla attraverso un’altra realtà italiana, MusicRaiser, una piattaforma di crowdfunding. Li porterò nel futuro. È arrivato forse il momento di supplire a una richiesta di contenuti non più assolta dai sistemi di comunicazione storici. Il mondo sta cambiando e i media tradizionali diventano tradizionalisti. Riprendiamoci la Radio”.

Avanti quindi  con la ‘disseminazione’ radiofonica!

Maurizio Caminito ©

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 29, 2013 da in cultura, media, spettacolo con tag , , , .
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